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  • Come fare il gelato fatto in casa

    Per fare il gelato in casa non c’è bisogno di usare la panna: insomma, con i giusti accorgimenti è possibile ottenere una versione light di questo alimento, che non è solo goloso ma anche nutriente. Tutto ciò di cui si ha bisogno è rappresentato da 5 cucchiai di zucchero, mezzo litro di latte e una bustina di vanillina. Il primo passo da seguire consiste nel versare il latte in uno o più vasetti di vetro, riempiendoli fino a tre quarti della loro altezza. A quel punto il latte deve essere lasciato in freezer per 4 ore (nel caso in cui si utilizzi la gelatiera ne bastano 2).

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  • La polenta al sugo di carne

    La polenta al sugo di carne è un piatto delizioso. Facile da preparare, la polenta al sugo di carne si può servire in tutte le occasioni, anche nei giorni di festa.

    La polenta al sugo di carne
    La polenta è poco costosa e versatile.
    Se avanza si può riscaldare, friggere o grigliare. Sazia a lungo, ha pochissimi grassi ed è priva di glutine. Contiene potassio, fosforo e vitamina A.
    Migliora il transito intestinale e si può rendere ancora più salutare abbinandola a verdure di stagione. Sviluppa circa 300 calorie ogni 100 grammi.
    E’ adatta non solo per ricette salate ma anche dolci come torte e biscotti.

    La polenta al sugo di carne, la ricetta
    Ecco la nostra ricetta semplice.
    Ingredienti:
    500 grammi di farina per polenta
    sale
    1 cipolla piccola
    1 carota piccola
    1 spicchio di aglio
    150 grammi di pancetta dolce a dadini
    300 grammi di macinato di vitello
    500 grammi di passata di pomodoro
    vino rosso
    olio extra vergine d’oliva
    1 foglia di alloro

    Prepariamo la polenta portando a bollore circa 2 litri di acqua. Versiamo la farina per polenta a pioggia e mescoliamo. Cuociamo a fiamma bassa mescolando spesso. Sulla pentola mettiamo un coperchio lasciandolo però leggermente sollevato; per riuscirci appoggiamo sul bordo della pentola una posata.
    Per il condimento tritiamo la carota e la cipolla. In una pentola a bordi alti mettiamo un giro d’olio, l’aglio schiacciato e la foglia di alloro. Uniamo il trito e mescoliamo. Quando la cipolla diventa trasparente versiamo la pancetta e poi la carne. Bagniamo col vino e lasciamo sfumare. Dopo qualche minuto versiamo la passata e mescoliamo bene. Copriamo e cuociamo per circa 40 minuti; saliamo leggermente.
    La polenta sarà pronta dopo circa 40 minuti; saliamo. Eliminiamo l’aglio e la foglia di allora dal sugo. Serviamo la polenta calda con abbondante condimento.

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    Peperone crusco: bontà dolcezza ed origini

    A dispetto dell’idea comune del peperone, quello crusco non è piccante ma anzi dolce e di colore rosso con la sua croccantezza donata dal tipo di lavorazione che lo contraddistingue. Ora andremo a vedere nello specifico le origini del peperone crusco, gli usi e le curiosità di questo must della cucina lucana e calabrese.

    Fu importato dagli aragonesi nel XVI secolo in Italia dalle colonie spagnole delle Antille e, grazie alla dedizione e cura dei contadini meridionali nei confronti di questa qualità di peperone, si è aggiudicato la certificazione IGP (indicazine geografica protetta). In origine Capsicum annuum, famiglia delle Solanacee, è approdato quindi in Europa grazie al ritorno dalle Americhe di Cristoforo Colombo. Un piccolo aneddoto narra che il medico di bordo Chanca di Siviglia abbia scoperto le loro virtù sia mediche che culinarie stivandone una bella quantità in una delle caravelle. Per prepararlo viene utilizzato di norma il peperone di Senise IGP simile ai peperoncini piccanti ma dalle noti dolci e con una polpa perfetta per l’essiccazione. Il procedimento che deve seguire è particolarmente preciso prima di tutto deve friggere leggermente per pochi secondi e per raggiungere la croccantenzza che lo contraddistingue lo si mette in frigo. E’ proprio mediante questo shock termico che assume questa particolare consistenza detta crusca, la quale ne determina il nome appunto. Ma perché il nome Senise? Questa località lucana è in provincia di Potenza e la semina dei peperoni, rigorosamente in agosto, avviene ai piedi del Parco Nazionale del Pollino. Dopo la raccolta vengono racchiusi per circa tre giorni in stoffe appositamente scelte ove riposano per poi essere cuciti tutti insieme con ago e filo nelle tipiche collane chiamate serte lunghe anche per diversi metri e infine appese ai balconi o altre strutture per l’essiccazione finale. In moltissimi paesi della Calabria e Basilicata tutt’ora oggi è in uso questa tipica tradizione che emana nelle strade un profumo dolce e dipinge di un rosso acceso tutto il paesaggio. Inoltre grazie a questo tipo di essiccazione è perfetto per essere usato tutto l’anno dalle salse per condimento all’accompagnamento di carne o pesce o polverizzato da utilizzare come spezia.

    Ampiamente usato in ambito popolare ha riscosso un grande successo anche in ambito nazionale, vediamo quindi in definitiva come poterlo usare al meglio in cucina. Innanzi tutto non deve essere assolutamente lavato se non pulito con un panno asciutto, in seguito va fritto nell’olio bollente scolato e poi spezzato per esaltarne il sapore. A questo punto è perfetta la sua presenza nelle farciture, nella carne macinata o come aggiunta nei primi. Una ricetta che non può mancare in una cucina che si rispetti è peperone crusco e patate, ricetta tipica della Basilicata. Infine per concludere ne lodiamo la presenza all’interno di due piatti molto particolari e molto interessanti, quali cervello di vitello con piselli sbollentati e riso basmati al curry e un panino gourmet a base di pancia di vitello, senape, barbabietola, acciughe, cipolle, uovo di quaglia e tonno.

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  • Il succo di arancia 100%, salutare e buonissimo

    Il succo di arancia 100% potrebbe proteggere l’apparato cardiovascolare senza avere conseguenze sul peso. Consumare regolarmente un bicchiere di succo di arancia 100% sarebbe indicato per monitorare la pressione arteriosa.

    Il succo di arancia 100%, perché fa bene

    Secondo i dati diffusi duranti il congresso della Federation of european nutrition societies, il succo di arancia 100% sarebbe piuttosto benefico.
    I suoi effetti positivi riguardano l’apparato cardiocircolatorio perché sarebbe in grado di mantenere costante la pressione arteriosa.
    Gli esperti hanno sottolineato che non ha affetti negativi sul peso. Consumare quotidianamente un bicchiere di succo di arancia 100% non fa ingrassare.
    A renderlo particolarmente salutare è la presenza di esperidina che riduce la pressione arteriosa. Si tratta di un polifenolo utile a garantire il buon funzionamento dei vasi sanguigni.
    Inoltre, il succo di arancia 100%, senza eccessi, non fa ingrassare come è stato dimostrato da un’analisi scientifica. Sono stati presi in esame per 12 settimane 200 pazienti che hanno consumato dai 2 ai 3 bicchieri , pari a massimo 500 ml. E’ stato concluso che questa bevanda non influisce negativamente sul peso perché il contenuto calorico è ridotto.

    Il succo di arancia 100%, idee in cucina

    Il succo di arancia 100% è salutare e buonissimo. Perfetto per una pausa rigenerante si può adoperare per moltissime ricette, sia dolci che salate.
    Al mattino si può accompagnare con del pane o una fettina di torta ma si è buonissimo anche con dei cereali o uno yogurt.
    Il succo di arancia è l’ideale per preparare dolci come crostate e creme. Può diventare la bagna di un pandispagna o di un ciambellone oppure si può aggiungere alle torte.
    Nei piatti salati si può aggiungere durante la cottura delle carni, per esempio delle scaloppine. Si abbina anche con le verdure e gli ortaggi come i cavolini di bruxelles.

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