EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Author Archives: Hamlet

Cardoncelli: i funghi più famosi della Puglia

 

cardoncelli sono funghi conosciuti sin dall’antichità, davvero molto gustosi, una prelibatezza che ancora oggi si guadagna l’attenzione di molti chef e che vi consigliamo caldamente di portare anche sulle vostre tavole. Andiamo insieme allora alla scoperta delle caratteristiche più importante di questo fungo così delizioso e dei suoi utilizzi in cucina.

I cardoncelli sono funghi di colore bruno, in possesso di lamelle beige, tipici delle Murge pugliesi, molto apprezzati sin dal medioevo. Vengono considerati funghi onesti, in quanto non si possono in alcun modo confondere con i funghi velenosi. Vengono inoltre considerati discreti, perché hanno un profumo mai penetrante, sempre elegante, e democratico, perché un profumo di questa tipologia risulta versatile e capace di non coprire mai alcun tipo di sapore.

La consistenza dei cardoncelli è soda, carnosa, per un fungo che può anche essere consumato crudo senza alcun tipo di difficoltà, magari in carpaccio. La possibilità di consumare questo fungo crudo è importante, perché in questo modo le sue sostanze nutritive vengono mantenute intatte. Pensate che infatti da fresco e crudo contiene sino al 90% di acqua, il 5% di zuccheri, fino al 4,5% di proteine e pochissimi grassi. Da ricordare poi la presenza di amminoacidi principali e vitamine, il tutto con appena 28 calorie ogni 100 grammi di prodotto. Il cardoncello non è buono solo crudo ovviamente, ma anche cotto, ed è così tanto versatile da prestarsi a molte diverse tipologie di ricette. Può essere fritto oppure trifolato, così da accompagnare la carne oppure il pesce al meglio, gratinato, oppure utilizzato per la preparazione del risotto o come condimento per la pasta.

Queste sono le caratteristiche più importanti dei cardoncelli pugliesi, ma come riuscire a portarli anche sulle nostre tavole? Per evitare di doversi recare direttamente in Puglia oppure per evitare che i funghi debbano fare chissà quanti chilometri magari chiusi in una cella frigorifera che li rovina, meglio scegliere i cardoncelli sott’olio. In questo modo la loro freschezza è preservata e il fungo può conservarsi a lungo nel tempo senza alcun tipo di difficoltà. Attenzione però, dovrete scegliere dei funghi che siano stati messi sotto ad un olio davvero di elevato pregio, pena il rischio che il sapore dei cardoncelli non risulti valorizzato. Ovviamente tra gli oli migliori ricordiamo proprio quelli pugliesi, in assoluto i più adatti per i cardoncelli e tra i più rinomati di tutto il nostro Bel Paese.

Ma i cardoncelli sott’olio possono essere cucinati proprio come quelli freschi? Certo, un po’ di differenza c’è, ma possiamo assicurarvi che scolandoli in modo eccellente e pulendoli per bene, riuscirete a dare vita con questi funghi a molte diverse tipologie di ricette. Inoltre i cardoncelli sott’olio sono perfetti per aperitivi, antipasti, da mettere sulla pizza, nel riso freddo, nelle insalate, un prodotto insomma da avere sempre assolutamente a portata di mano e che vi consente di portare in tavola il gusto più intenso delle tradizioni dell’Italia Meridionale in modo davvero molto semplice. Per scovare delle ricette interessanti, non dovrete inoltre far altro che navigare un po’ online, un vero e proprio contenitore il web di ricette, idee e consigli che vi possono essere di grande aiuto in cucina.

Published by:

Pane e grissini ingredienti: scopriamo cosa c’è dentro ciò che mangiamo

 

Portiamo ogni giorno sulle nostre tavole innumerevoli tipologie di prodotti già pronti, che acquistiamo al supermercato, al panificio, al negozio di alimentari. Ma cosa c’è dentro ciò che mangiamo? Quali ingredienti sono presenti? Porsi queste domande è davvero molto importante, così che sia possibile sapere con certezza se ciò che stiamo mangiando è salutare e così da poter anche fare una scelta più razionale, più oculata, al momento dell’acquisto. Ci sentiamo oggi in dovere di parlare in modo particolare di alcuni prodotti del campo della panificazione che tutti credono di conoscere molto bene e che invece spesso possono nascondere degli ingredienti sospetti, come i grissini ad esempio oppure il classico pane da tavola.

Continue reading

Published by:

Come fare un barbecue perfetto

L’estate è ormai in fase avanzata e riempie sempre più le nostre giornate, in special modo in termini climatici. Tra sole, mare, spiagge e quant’altro, chi se lo può permettere può concedersi un po’ di svago tipico del periodo estivo. Così com’è tipico del periodo estivo organizzare un bel barbecue nel giardino o nel terrazzo di casa, sempre per chi se lo può permettere. Anche la parola barbecue in genere è associata all’estate nell’ambito di un contesto aperto e arieggiante. Ma anche per cucinare alla brace ci sono delle regole fondamentali da rispettare.

Continue reading

Published by:

Vino per primi di pesce: alla scoperta dei migliori abbinamenti

Nella tradizione gastronomica italiana, i primi piatti a base di pesce assumono una grande importanza. Paste con salse di pesce, risotti, zuppe, sono davvero numerose le proposte che è possibile portare in casa, più o meno leggere, sempre cariche di un gusto eccezionale. Ma quali sono i migliori abbinamenti? Qual è il vino per primi di pesce più adatto? Cerchiamo di rispondere insieme a queste domande.

Continue reading

Published by:

Gli agriturismi in Romagna, un’alternativa sorprendente

Tutto è curato nei minimi particolari, come passione per il cibo e attenzione per gli ospiti. L’agriturismo romagnolo non delude mai.

Vicinissimi al mare, ma tra le colline dell’entroterra romagnolo, per i residenti ma anche per i turisti, è impossibile rinunciare a un’esperienza indimenticabile come quella di weekend passato in un agriturismo.

Simbolo d’eccellenza è “l’azdora romagnola che tira la sfoglia”, ovvero stende a mano l’impasto per tagliatelle, ravioli,tortellini, cannelloni e lasagne.

Continue reading

Published by:

Cibus al via: convegni, seminari e talks

PRODUZIONE ALIMENTARE E DISTRIBUZIONE: IL FUTURO E’ INIZIATO

Convegni, seminari e talks alla 19° edizione di Cibus 2018

Parma è sempre più la Capitale del Cibo italiano con tutta la filiera della produzione agroalimentare e del retail che si è data appuntamento dal 7 al 10 maggio per la 19° edizione di Cibus, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare.   La fiera servirà non solo a proporre i nuovi prodotti per il mercato, ma anche ad analizzare gli scenari futuri di produzione e distribuzione nel corso di convegni e talks.

Il primo incontro sarà il World Food Research and Innovation Forum del 7 maggio, organizzato da ASTER, la società consortile tra la Regione Emilia-Romagna, le Università, gli Enti pubblici nazionali di ricerca CNR, ENEA, INFN e il sistema regionale delle Camere di Commercio. Giunto alla sua seconda edizione il Forum sarà dedicato al tema delle sfide tecnologiche ed il loro impatto sul sistema agro-alimentare (le BioTecnologie e le nuove frontiere della ricerca).

Federalimentare organizza diversi eventi all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione, tra cui: la tavola rotonda “Il circolo virtuoso del food: la valorizzazione delle risorse di filiera in filiera”, un viaggio virtuale nelle filiere produttive che, attraverso le testimonianze di imprese ad alto grado di innovazione e di soggetti scientifici impegnati nella ricerca al fianco delle aziende, dimostreranno il potenziale di circolarità della filiera agroalimentare e la necessità di favorire la piena valorizzazione delle risorse nei diversi ambiti, alimentari e non. Seguendo il filo dell’innovazione, una nuova edizione di Ecotrophelia, il concorso nazionale rivolto agli studenti delle facoltà universitarie e degli ITS afferenti al settore alimentare volto a favorire l’eco-innovazione nei prodotti agroalimentari; verranno premiati i primi tre prodotti alimentari sostenibili e innovativi. Verrà anche presentato Life-Food.Waste.StandUp un progetto che riguarda la comunicazione e la sensibilizzazione delle imprese e dei consumatori in tema di prevenzione degli sprechi alimentari e gestione delle eccedenze lungo la filiera. Il seminario “Meno spreco alimentare, più solidarietà” costituirà un’interessante occasione per il partenariato composto da Federalimentare (capofila), Federdistribuzione, Banco Alimentare e Unione Nazionale Consumatori per presentare gli straordinari risultati delle iniziative a due anni dal loro inizio. Infine, l’evento “Progetti europei smart – risultati sostenibili nell’agroalimentare”, sull’attività dell’Area Progetti Europei di Federalimentare in tema d’innovazione di processo e di prodotto con la partecipazione dei Coordinatori scientifici dei centri di ricerca europei coinvolti.

“Il food italiano sui mercati esteri: l’esperienza di True Italian Taste” è il titolo del convegno promosso da Assocamerestero. Gian Domenico Auricchio, Presidente di Assocamerestero e Presidente di Fiere di Parma, ed altri relatori riferiranno sui risultati raggiunti dal progetto promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per valorizzare e salvaguardare il valore del prodotto agroalimentare autentico italiano.

L’istituto di ricerca IRI, quest’anno partner di Cibus, propone un convegno dal titolo “Le nuove frontiere del Food: cosa chiede il consumatore e dove si muove il mercato”, con una relazione del suo Direttore Generale, Angelo Massaro, e gli interventi di rappresentanti dell’industria di marca e della Grande distribuzione.

Al mondo del retail sono dedicati diversi incontri. GdoWeek/MarkUp ha organizzato, in collaborazione con Cibus, il convegno “Cibo 2038, come compreremo, come prepareremo, come mangeremo”, che ha l’obiettivo di approfondire i modelli attuali e futuri del commercio e dei cambiamenti degli stili di consumo delle persone in ambito food. Questo evento ha avuto una sorta di anticipazione il 16 marzo a Milano, nella sede di Deloitte, con #Retail2038, dedicata agli scenari futuri della distribuzione. Come hanno confermato tutti i relatori – tra cui Francesco Avanzini (Conad), Mario Gasbarrino (Unes), Mariangela Marseglia (Amazon), Fabio Sordi (Selex) – l’attuale fase di discontinuità porterà a nuovi format multivariati senza separazione tra punto vendita fisico, vendite on line, ristorazione. Il tutto in un continuum esperienziale costruito attraverso relazioni personali e digitali, degustazioni e informazioni.
Il Gruppo Food presenta tre incontri nella nuova area della fiera, Cibus Innovation Corner, dedicata ad una selezione di 100 tra i prodotti più innovativi esposti. I “Coffee break innovation”, brevi talks quotidiani, saranno dedicati a: I top trend dell’innovazione nel food&beverage (in collaborazione con IRI); Innovare nella marca privata della Grande distribuzione; Le nuove frontiere del packaging.
“Come i modelli, i posizionamenti delle insegne e la soddisfazione dei clienti determinano i
risultati finanziari della GDO italiana” è il seminario organizzato da Retail Watch: modelli e i posizionamenti delle insegne; Il grado di soddisfazione dei clienti; I risultati economico-finanziari delle aziende GDO.
Il marketing In Store è il focus del seminario proposto da Università di Parma e IPSOS: nuove tecnologie di riconoscimento facciale del consumatore che entra nel punto vendita per promozioni personalizzate; scaffali lineari sperimentali con minore profondità di scelta ma inalterato spazio espositivo e ulteriori tematiche di attualità in ambito retail marketing.

Al di là del retail, saranno toccate tutte le tematiche del comparto alimentare. Sul ruolo degli chef che diventano anche “figure di riferimento” in grado di dettare le nuove abitudini di consumo a tavola si parlerà in “NEXT GENERATION CHEF Formazione e impresa: l’identità della Cucina Italiana nello scenario internazionale” organizzato da ALMA La Scuola Internazionale di Cucina Italiana; tra i relatori Oscar Farinetti, fondatore di Eataly.
Confconsumatori presenta l’evento “Nuovi cibi & nuovi consumatori, uno sguardo al futuro: come cambieranno le nostre tavole e le nostre abitudini, tra sostenibilità e salute”; parte del convegno sarà dedicato ai novel foods: alimenti a base di insetti, carne coltivata ed altro.
Tecnoalimenti ha organizzato un seminario sulla “food defense”, cioè l’insieme delle azioni di prevenzione e di difesa contro le contaminazioni volontarie di un prodotto alimentare, e la normativa specifica richiesta a tutte le aziende che esportano negli Stati Uniti, a partire da luglio 2019.

Numerosi anche le conferenze ed i seminari delle aziende espositrici. Il programma completo dei convegni ufficiali e degli espositori è consultabile su:http://www.cibus.it/convegni/

Continue reading

Published by:

Acqua da rubinetto, sostenibile ed ottima

In occasione della Milano Digital Week, Gruppo CAP presenta una ricerca condotta sulle conversazioni online degli utenti per capire le preferenze e le abitudini di consumo dell’acqua. 

Sul web, più di un italiano su due beve acqua del rubinetto. Una scelta consapevole, che fa bene all’ambiente e anche al portafoglio. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, attraverso l’analisi di un intero anno di conversazioni online (marzo 2017/febbraio 2018). Un’indagine che ha consentito di identificare tanto le preferenze e le abitudini di consumo quanto i pregiudizi, gli errori e le reali informazioni degli italiani in fatto di acqua da bere.

Continue reading

Published by:

5 piatti di Firenze da fare a casa nostra

Firenze, incantevole città d’arte, è una delle location italiane dove assaggiare i migliori piatti tipici.  Dopo aver prenotato il volo o il treno scegliere le camere a Firenze non sarà complicato. Una città romantica, bella ed accogliente ricca di ottima gastronomia tutta da gustare ed imparare a replicare a casa magari al rientro da una vacanza fiorentina.

1-Roventini fiorentini: un’antica ricetta

Difficile assaggiarli ottimi ma se si ha un pò di pazienza i roventini si possono trovare in alcune trattorie del centro storico, il piatto non è  certo economico ma è forse una delle ricette tipiche più ambite.

Continue reading

Published by: