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Author Archives: hermanndelmauriziano

My Wine Store: buoni motivi per scegliere questa enoteca online per acquistare un vino

My Wine Store non è più una novità ormai, visto che è sbarcato sul web più di 5 anni fa: eppure questa enoteca online continua a riscuotere uno straordinario successo. Merito, tra l’altro, di un ricco e variegato catalogo che propone non solo vini che arrivano da ogni parte del mondo, ma anche prodotti gastronomici e distillati. Se a questa ricetta si aggiungono ingredienti come un servizio di assistenza clienti sempre puntuale e la voglia di regalare a ogni acquirente un’esperienza perfetta a 360 gradi, è facile capire le ragioni della crescita di questa realtà.

I punti di forza di My Wine Store

Secondo Francesco Somma, fondatore e curatore dell’enoteca online My Wine Store, il vino non è una semplice bevanda, ma è anche condivisione e racconto. Non gli si può certo dar torto, ed è per questa ragione che fare acquisti sul sito permette di entrare in contatto con uno staff esperto e competente, pronto ad appurare se i prodotti richiesti sono disponibili o meno. In caso di necessità, poi, si può contattare il personale di My Wine Store via posta elettronica, usando la chat di Facebook o anche al telefono. Nessun dettaglio viene trascurato, come dimostra la rapidità con la quale vengono effettuate le consegne, studiate in modo da garantire la perfetta integrità di tutti i prodotti. L’assistenza fornita non è solo di tipo amministrativo e di natura tecnica, ma riguarda anche suggerimenti e consigli per gli acquisti.

Come trovare il vino giusto da comprare

Ecco perché My Wine Store non è solo un riferimento per gli enologi più appassionati, ma lo è anche per chi magari ha ancora poca esperienza nel mondo del vino e sta muovendo i primi passi in questo campo. Lo staff dell’enoteca online è sempre disponibile a offrire una consulenza personalizzata: sì, perché l’assistenza non si conclude nel momento in cui l’acquisto viene portato a termine, ma va ben oltre. Lo shopping online non riguarda solo la consegna a domicilio di prodotti, ma è anche diffusione di conoscenza, l’attesa di ricevere una bottiglia tanto desiderata, il piacere della scoperta di un vino speciale: insomma, un mix di esperienze da vivere con passione.

I punti di forza di My Wine Store

È davvero ricercato e vasto l’assortimento di proposte di questa enoteca online, in cui non mancano di certo le bottiglie di pregio. Il sito è intuitivo e facile da navigare anche per chi non ha ancora molta dimestichezza con il mondo degli e-commerce, ed è decisamente apprezzabile la suddivisione per categorie, pratica ed efficace. Per quel che riguarda i vini, sono presenti produttori di prestigio sia italiani che internazionali, ma l’offerta comprende anche champagne, spumanti e distillati. Insomma, bollicine o bottiglie con cui concludere un pasto, perché il piacere della condivisione e della convivialità può declinarsi in tanti modi differenti.

Un assortimento sempre aggiornato

Al di là dei grandi classici e delle firme più note, giorno dopo giorno il catalogo viene arricchito con etichette nuove, in modo tale che i clienti possano scoprire anche bottiglie di nicchia. Dopo il lockdown del 2020 My Wine Store ha visto aumentare il numero di ordini, ma poi i clienti si sono fidelizzati, avendo avuto la possibilità di apprezzare la qualità del servizio offerto. E qui si torna al discorso di prima, perché vendere vino su Internet è ben altro rispetto alla semplice attività di inserimento di schede descrittive sul portale e-commerce.

Il successo del commercio elettronico

Nel 2020, tra il mese di febbraio e quello di maggio, circa 3 italiani su 4 hanno effettuato almeno un acquisto online. In questa tendenza si inserisce anche la vendita di vino, soprattutto in Italia. Stupisce scoprire che da un anno e mezzo a questa parte il successo del commercio elettronico sia stato più consistente nel nostro Paese che non nel Regno Unito o in Francia, anche se una potenziale spiegazione può essere individuata nel fatto che in quei Paesi lo shopping online era già una consuetudine diffusa. Se si compra su Internet sempre di più, è normale che nel carrello della spesa virtuale finiscano anche le bottiglie di vino: e My Wine Store è tra le migliori enoteche online a cui affidarsi.

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5 motivi per scegliere le pentole in terracotta

Negli ultimi tempi si sta verificando un fenomeno piuttosto diffuso nel mondo gastronomico, cioè il ritorno ad una cucina sana e basata sui principi della tradizione. Non sorprende quindi che la pentola in terracotta stia tornando prepotentemente in auge nelle cucine delle famiglie italiane, ma anche degli chef stellati. La terracotta è un materiale usato sin dai tempi antichi e, nonostante l’introduzione di pentole e padelle più moderne, continua a garantire prestazioni elevate per ogni necessità. Analizziamo di seguito i 5 vantaggi principali delle padelle in terracotta e quali sono i piatti più indicati per questa tipologia di cottura.

I 5 vantaggi delle pentole in terracotta

La terracotta ha proprietà porose che consentono uno scambio di calore ottimale, in grado di cuocere in maniera omogenea ed uniforme ogni cibo. Questa caratteristica rende la ricetta molto più salutare, poiché non è necessario utilizzare oli e grassi in eccesso. Proprio per questo motivo le pentole in terracotta sono molto diffuse nella gastronomia mediterranea, che sforna piatti deliziosi e ad alto valore nutritivo senza appesantire eccessivamente il corpo. Il secondo vantaggio, cioè la riscoperta della tradizione secolare mediterranea, è una naturale conseguenza. Si dice che i cibi migliori vengono cotti meglio nelle padelle antiche di terracotta poiché trattengono la memoria del cibo cucinato. Una pentola in terracotta quindi può trasmettere l’antica memoria culinaria ai piatti di oggi. A tal proposito è utile sottolineare un altro vantaggio: la longevità delle pentole in terracotta. Se tenute correttamente, questi articoli possono durare anche per molti anni e passare di generazione in generazione come lascito ereditario. Bisogna fare attenzione solo in fase di manutenzione e non usare utensili metallici o appuntiti. Nella manutenzione rientra anche la pulizia della pentola in terracotta, che risulta decisamente facile e veloce. La pentola può essere lavata tranquillamente a mano. Basta immergerla in acqua calda con un detergente per piatti neutro. Se non è particolarmente sporca, è possibile anche usare la cottura della pasta o del riso che contiene amidi sgrassanti. Ecco il quinto ed ultimo vantaggio: le pentole in terracotta, una volta spente, continuano ad emanare calore. Se quindi i tuoi ospiti ritardano di qualche minuto, la pentola continua a mantenere calda la pietanza così da poterla servire gustosa e fumante al tavolo. A quanto fin qui detto, vogliamo aggiungere un altro elemento a favore della terracotta perché il suo fascino particolarmente vintage si inserisce perfettamente nelle cucine rustiche e classiche, creando un design intimo ed accogliente.

Quali sono le migliori ricette da preparare con la pentola in terracotta?

In virtù di queste eccellenti proprietà, le pentole in terracotta possono essere utilizzate per preparare diverse tipologie di ricette. Si va dai piatti più tradizionali, come le zuppe e la cottura di legumi, fino a ricette più particolari come il cous cous e la pasta fatta a mano, che viene ulteriormente valorizzata dalla cottura lenta della terracotta. Si possono poi preparare deliziosi spezzatini, sformati di patate o ragù. Inoltre tieni a mente un’altra cosa: la terracotta è un materiale estremamente resistente e quindi, oltre alla cottura sui fornelli a gas, può essere utilizzata tranquillamente anche per le cotture al forno, che esaltano il sapore ed il gusto di ogni piatto. Sul sito web Sapedallami.it potrete scoprire tutte le informazioni non solo sulle pentole in terracotta e sul loro corretto utilizzo ma anche sulle altre tipologie di padelle, casseruole e tegami. Il sito inoltre offre una vasta gamma di pentole delle migliori marche da acquistare comodamente on line.

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Cucinare in modo sostenibile: ecco la vaschetta Veroni Salumi con il 75% di plastica in modo

 

Che bello cucinare, stare tra i fornelli, dare vita a ricette sempre nuove e che sanno deliziare il palato! È importante però prestare attenzione agli ingredienti scelti: devono essere di alta qualità e ricchi di gusto per un risultato ottimale delle proprie ricette. Sarebbe bene inoltre prestare attenzione alla sostenibilità degli ingredienti. Per fare delle scelte sostenibili, è importante conoscere le aziende che hanno scelto di intraprendere la strada dell’ecologia, come Veroni Salumi che per la sua nuova linea Gli Affettati Nature ha scelto di creare una vaschetta con il 75% di plastica in meno e con carta certificata FSC. 

Il nuovo packaging progettato dall’azienda emiliana 

La nuova vaschetta sviluppata da Veroni Salumi ha un ridotto impatto ma garantisce la qualità di sempre dei prodotti, la sicurezza alimentare e la freschezza dei salumi che in questa vaschetta possono essere conservati al meglio e risultare come appena tagliati dal salumiere. 

Rispetto alle tradizionali vaschette di affettati di Veroni Salumi, questo nuovo packaging utilizza il 75% di plastica in meno. Infatti, solo il film superiore della vaschetta, trasparente e barrierato, è realizzato in plastica. Il resto invece è realizzato in carta certificata FSC – Forest Stewardship Council®. Questa certificazione assicura che il legno e la cellulosa utilizzati per la produzione della carta derivano da foreste gestite in modo responsabile, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista sociale ed economico. 

Vaschetta ecologica, una risposta alle esigenze dei consumatori di oggi 

L’arrivo sul mercato di salumi inseriti in una vaschetta ecologica di questa tipologia deve essere considerato come una valida risposta alle esigenze dei consumatori di oggi. I consumatori di oggi sono attenti alla qualità dei prodotti e alla loro tracciabilità, ma anche alla sostenibilità ambientale. I rapporti Neurexplore 2020 e Nielsen 2020 ci raccontato che quasi tutti i consumatori, una percentuale infatti del 94%, sono disposti ad acquistare prodotti ecologici. Il 40% inoltre ha ammesso durante le interviste di essere pronto persino a cambiare marca pur di avere a disposizione un imballaggio sostenibile. Questo vale per tutte le tipologie di prodotti, per il 75% dei consumatori anche per i prodotti freschi da banco come appunto i salumi. 

La nuova linea di salumi Gli Affettati Nature

Fanno parte della nuova linea di salumi Gli Affettati Nature alcuni prodotti che tutti sono soliti portare sulle loro tavole, prosciutto cotto tradizionale e la variante arrosto, prosciutto crudo, salame Milano e Napoli, spianata romana, mortadella e molto altro ancora. Sono disponibili formati da 70 e da 100 grammi in modo da rispondere alle esigenze di ogni consumatore al meglio. Si tratta di salumi di altissima qualità, freschissimi, che sono prodotti seguendo le antiche tradizioni italiane e regionali. Vale la pena prenderli in considerazione insomma sia per portare in cucina prodotti ecologici e rispettosi dell’ambiente, che per portare in cucina il gusto e le tradizioni italiane in assoluto più antiche e ricche di fascino.

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Ricetta del pesto alla siciliana: per un primo piatto ricco di gusto

Un bel piatto di pasta è proprio quello che ci vuole per portare in tavola il meglio della tradizione italiana e per riuscire ad ottenere tutte le energie necessarie per affrontare la giornata. Se sei alla ricerca di un condimento dal sapore intenso, ti consigliamo assolutamente di provare il pesto alla siciliana. Pomodoro, ricotta, pecorino, pinoli, qualche foglia di basilico, gli ingredienti che scendono in campo in questa ricetta sono semplici e genuini, buonissimi. Andiamo insieme alla scoperta delle origini del pesto alla siciliana e come realizzarlo. 

Le origini del pesto alla siciliana

Il pesto alla siciliana nasce a Trapani. In passato proprio nel porto di Trapani erano soliti fermarsi i genovesi, durante i viaggi di ritorno dall’Oriente. Già a quel tempo i genovesi erano molto attaccati alle loro tradizioni culinarie, tanto da raccontare in modo accorato la ricetta del loro amato pesto agli amici di Trapani. I trapanesi trovarono che quella ricetta era davvero molto interessante e gustosa. C’era qualcosa però che mancava, mancavano i sapori tipici della Sicilia. Così le donne di Trapani provarono ad arricchire la ricetta genovese con alcuni dei prodotti che erano solite utilizzare quotidianamente. Ecco come è nato il pesto alla siciliana!

Gli ingredienti necessari per la preparazione del pesto 

Il pesto alla siciliana è disponibile già pronto al supermercato. Perché però non realizzarlo a casa con ingredienti freschi? Dopotutto si tratta di una ricetta semplicissima, che anche i meno esperti possono riuscire a portare in tavola senza difficoltà. Ecco allora la lista degli ingredienti di cui hai bisogno per la preparazione del tuo pesto: 

  • 500 g di pomodori ramati
  • 100 g di pecorino stagionato grattugiato
  • 150 g di ricotta vaccina fresca
  • 50 g di pinoli
  • 1 spicchio di aglio
  • Basilico q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • Peperoncino qb. 

Procedimento per la preparazione del pesto alla siciliana 

Come abbiamo poco fa avuto modo di osservare, la preparazione del pesto alla siciliana è molto semplice. Ecco spiegata la ricetta step by step: 

  • Lava in modo accurato i pomodori, tagliali a metà e togli tutti i semi. A questo punto taglia i pomodori a cubetti. 
  • Lava e asciuga le foglie di basilico. 
  • Prendi il robot da cucina oppure il frullatore e inserisci al suo interno i pomodori, le foglie di basilico, i pinoli e il pecorino grattugiato. Se lo desideri, aggiungi un pizzico di peperoncino. 
  • Inserisci anche la ricotta, lo spicchio di aglio che avrai in precedenza sbucciato e il sale. 
  • Aziona il robot da cucina o il frullatore. 
  • Dopo qualche istante aggiunti anche l’olio extra vergine di oliva. 
  • Continua a far andare il robot da cucina sino a quando il composto non risulta omogeneo e cremoso.

Come mangiare il pesto alla siciliana

I siciliani sono soliti condire le busiate con il pesto alla siciliana. Non è detto però che tu riesca a trovare questo formato nei supermercati delle altre regioni. In alternativa alle busiate puoi scegliere qualsiasi formato di pasta preferisci, purché corto però. Non è detto che tu debba necessariamente mangiare il pesto alla siciliana con la pasta. Puoi anche condire con il pesto dei crostini da portare in tavola al momento dell’aperitivo oppure dell’antipasto. Non solo, puoi anche inserire un po’ di questo squisito condimento in tramezzini e panini, al posto delle classiche salse.

Fonte: pianetadonne.blog

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