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Category Archives: Cucina Regionale

5 piatti di Firenze da fare a casa nostra

Firenze, incantevole città d’arte, è una delle location italiane dove assaggiare i migliori piatti tipici.  Dopo aver prenotato il volo o il treno scegliere le camere a Firenze non sarà complicato. Una città romantica, bella ed accogliente ricca di ottima gastronomia tutta da gustare ed imparare a replicare a casa magari al rientro da una vacanza fiorentina.

1-Roventini fiorentini: un’antica ricetta

Difficile assaggiarli ottimi ma se si ha un pò di pazienza i roventini si possono trovare in alcune trattorie del centro storico, il piatto non è  certo economico ma è forse una delle ricette tipiche più ambite.

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Pinza veneta, dolce della Befana

La pinza veneta è una tipica ricetta per la festa della Befana. Rustica e semplice la pinza veneta è una torta antica e contadina, preparata con farina di mais e frutta secca.
Non esiste un’unica ricetta perché le varianti sono numerose e variano non soltanto secondo la zona geografica ma anche le usanze familiari. In alcune preparazioni non si usa il lievito mentre in altre la grappa è sostituita con dei liquori.

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Pangiallo romano, la nostra ricetta

Il pangiallo romano è un dolce della tradizione romana. Tipico delle festività natalizie il pangiallo romano si prepara con ingredienti semplici come il miele e la frutta secca. Può essere considerato in parte simile ad altri dolci regionali che si preparano per il Natale. E’ il caso del panettone dolce della Liguria e del panpepato toscano che riprendono ricette molto antiche.

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Seadas di Sardegna

Le seadas sono dei dolci tradizionali della Sardegna,  fritti e poi cosparsi di miele. Di forma circolare e farcite con formaggio pecorino e scorza di limone le seadas assumono nomi differenti secondo l’area di riferimento.

Sono dolci poveri realizzati con ingredienti semplici come la semola, il formaggio pecorino e i limoni. Una delle principali caratteristiche delle seadas è la pasta all’interno del quale è racchiusa la profumata farcia di formaggio. Si tratta della pasta violata preparata con la semola, alla quale viene aggiunta una piccola percentuale di farina, strutto, acqua tiepida ed un pizzico di sale.

La pasta violata è molto elastica, si prepara facilmente ed è molto versatile; può essere assimilata alla pasta matta che è alla base della torta Pasqualina della Liguria. Il formaggio dovrebbe essere leggermente inacidito, in Sardegna si trova facilmente in vendita, ma può essere sostituito da un pecorino fresco, da una provola o da un primo sale.

 

Seadas di Sardegna la ricetta

 

La ricetta tipica vuole che le seadas vengano fritte in abbondante strutto che contribuisce a dare un sapore unico ed inimitabile.

Vi suggeriamo come cucinare facilmente le seadas con la nostra ricetta semplice.

Ingredienti:

500 grammi di semola

500 grammi di farina

100 grammi di strutto

1 pizzico di sale

Acqua

Per il ripieno:

1 limone non trattato

600 grammi di formaggio pecorino fresco

Strutto oppure olio per fritture

Miele di corbezzolo

 

In una terrina grande mettiamo la farina e la semola e mescoliamo bene. Aggiungiamo un pizzico di sale e lo strutto, iniziando ad impastare con un cucchiaio. Uniamo poca acqua tiepida per volta continuando ad impastare. Il risultato deve essere una pasta soda e liscia, formiamo un panetto e copriamo.

Nel frattempo tagliamo il formaggio a pezzi, mettiamolo in un padellino a fuoco molto basso aspettando che si fonda. Quando diventa lavorabile spegniamo il gas, uniamo la scorza del limone e con le mani ricaviamone dei mucchietti.

Stendiamo la pasta violata su un ripiano infarinato e ricaviamo due sfoglie; su una di queste adagiamo il formaggio e ricopriamo con l’altro disco di pasta. Chiudiamo i bordi con cura, ritagliamo con la rotella tagliapasta e per assicurarci che i bordi siano usiamo una forchetta. Scaldiamo abbondante strutto in una padella capiente e friggiamo le seadas poco per volta, girandole delicatamente. In un altro padellino sciogliamo a fuoco basso il miele.

Sono pronte quando diventano bollate e leggermente dorate. Scoliamole, passiamole nella carta assorbente e serviamo irrorate col miele.

 

 

 

 

 

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Pasqua, pastiera napoletana

A Pasqua a Napoli si prepara la pastiera, un dolce guscio ripieno di crema di ricotta, grano e canditi. La pastiera è un dolce elaborato che viene preparato con molte varianti, per esempio usando la vanillina, lo strutto al posto del burro o unendo la crema pasticcera. Noi vi suggeriamo una ricetta casalinga, semplice e alla portata di tutti, sperando che gli amici di Napoli inviino tanti commenti e consigli.

 

Ingredienti:

300 grammi di farina

2 uova

1 pizzico di sale

100 grammi di zucchero

150 grammi di burro

300 grammi di grano cotto

1 arancia non trattata

100 grammi di arancia candita

300 grammi di ricotta di pecora

200 grammi di zucchero

3 uova

Aroma d’arancia in fiala

300 ml di latte intero

50 grammi di burro

Mettiamo la farina setacciata in una terrina, uniamo il burro a pezzi lavorando velocemente. Completiamo con le uova, lo zucchero ed il pizzico di sale; impastiamo per pochi minuti, creiamo un panetto e dopo averlo avvolto nella pellicola trasparente lasciamo in frigorifero per circa un’ora. Grattiamo la scorza dell’arancia lavata, mettiamola nel latte ed uniamo il  burro ed il grano, lasciando cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti; giriamo spesso, spegniamo e aspettiamo che si freddi. Nel frattempo setacciamo la ricotta, fino ad ottenere una crema poi uniamo le uova sbattute e lo zucchero. Amalgamiamo ed incorporiamo il grano ben freddo e privato delle scorze, qualche goccia di aroma d’arancia e i canditi a pezzetti.

Stendiamo la pasta, ricavandone delle strisce di decorazione ed un disco da sistemare in una teglia ben imburrata. Farciamo col ripieno, applichiamo le strisce e cuociamo in forno per circa 40 minuti a 180 gradi. Facciamo freddare. La tradizione vuole che si gusti dopo qualche giorno, in modo che i sapori si amalgamino perfettamente.

 

 

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