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Category Archives: Sagre ed Eventi Culinari

Lanusei: festival dei culurgionis

I° Festival dei Culurgionis d’Ogliastra: CNA E CONFARTIGIANATO esprimono grande soddisfazione per la Igp ottenuta un anno fa: la pasta fresca può diventare un volano per l’economia di tutto il territorio regionale

Porcu (CNA) e Mameli (Confartigianato): “Ora lavoriamo ad una filiera il più possibile isolana, auspicando che altri prodotti regionali possano ottenere lo stesso prestigioso riconoscimento prima che ci vengano scippati”

In occasione del I° Festival dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, che si terrà a Lanusei sabato e domenica prossimi, 30 settembre e 1° ottobre, le più importanti Confederazioni del comparto artigiano in Sardegna, CNA e Confartigianato, ribadiscono la propria soddisfazione per il risultato raggiunto e si complimentano con il Comitato Promotore per l’eccellente lavoro fatto. La denominazione attribuita lo scorso anno consentirà di ottenere ricadute dirette e indirette  in termini di maggior impiego di materia prima – per lo più locale e regionale – ma anche di prodotti utilizzati direttamente o indirettamente per la lavorazione e la vendita. Essendo inoltre, un prodotto la cui chiusura avviene rigorosamente a mano, saranno importanti i risultati in termini di forza lavoro, in particolare di quella femminile. Le imprese coinvolte non saranno infatti solo quelle aderenti al Comitato Promotore, ma potranno utilizzare il logo IGP anche i ristoranti, le aziende agrituristiche, il comparto turistico e quello primario. I culurgiones di Ogliastra sono pronti a spiccare il volo.

Qualunque impresa che si adegui al disciplinare e si renda soggetta ai controlli dell’ente certificatore, all’interno dell’areale di produzione, può apporre il logo della Igp al proprio prodotto – spiega il segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna, Stefano Mameli -. Questo marchio non è di titolarità di un soggetto o di un altro. E’ un patrimonio che resta a disposizione di un territorio. Dove nessuno è padrone di nulla, ma tutti coloro che hanno le carte in regola, lo possono utilizzare”.

 

La Igp non potrà che generare un’ampia ricaduta nel territorio e da molti punti di vista – aggiunge Francesco Porcu, segretario regionale della CNA Sardegna. I Culurgionis saranno infatti quell’elemento che passando per la tavola di italiani e stranieri porterà il nome dell’Ogliastra ovunque, generando ampie ricadute anche in termini di visibilità del territorio”.

 

Il valore alla produzione Dop e Igp del comparto Food e Wine in Italia nel 2016 è pari a 13,4 miliardi di euro, con una crescita del 4% su base annua, e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. La dinamica è ancora più evidente nei mercati esteri: le esportazioni sono infatti pari a 7,1 miliardi di euro e segnano una crescita di oltre l’8% su base annua e il 21% sul totale dell’export italiano. Ci sono prodotti come la Finocchiona che dopo aver ottenuto la Igp nel 2015 hanno registrato un aumento della produzione del 38% in un anno. Stesso felice destino per la Coppa Piacentina e la Pancetta Piacentina Dop che negli ultimi 10 anni – nonostante la fase economica recessiva generale – hanno registrato un aumento di produzione del 170%. O il Salame Piacentino Dop, che nello stesso periodo ha avuto un incremento a tre cifre percentuali.

 

Questi esempi dimostrano quanto possa essere importante per un prodotto, acquisire una denominazione – spiegano i rappresentanti delle due associazioni artigiane -: sfruttando l’attuale trend di mercato che vede oggi il consumatore particolarmente attento al prodotto di qualità – sottolineano Porcu e Mameli – dovremmo riiniziare a parlare subito della tutela delle altre nostre specialità regionali”.

 

La Sardegna vanta specialità uniche al mondo, come le panade, il carasau, gli andarinos, le lorighittas, le seadas, sufilindeu e moltissime altre ancora. Eppure la nostra regione è la Cenerentola d’Italia per numero di denominazioni. Ne abbiamo solo 8 nel food, tra dop e Igp, mentre sono 42 quelle dell’Emilia Romagna, 36 del Veneto, 33 della Lombardia, solo per fare degli esempi. “Non possiamo pensare che queste regioni abbiano davvero un patrimonio gastronomico superiore al nostro – aggiungono i rappresentanti di CNA e Confartigianato -. Sono però certamente molto più capaci di valorizzarlo. Dovremmo dunque seguire il loro esempio e lavorare alacremente su questo fronte con il coinvolgimento di tutti: soggetti pubblici e privati, comparto del primario e della trasformazione. Dobbiamo riprendere il discorso delle filiere locali, della tutela, della promozione – concludono Porcu e Mameli -. Il rischio infatti è anche che certe specialità ci vengano scippate da territori più dinamici su questo fronte o da grossi gruppi industriali, estranei alla nostra economia”.

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Sardegna: a gustar ravioli a Baradili

La tradizione, portata avanti negli impasti e nei ripieni attraverso le mani sapienti delle donne del paese e l’innovazione, proposta nelle rivisitazioni dei giovani chef che le affiancheranno in una serata davvero speciale. Giovedì 13 luglio, a Baradili, dalle 20 nell’ambito della manifestazione I Fili del Gusto, nata dalla collaborazione tra lo chef stellato Roberto Petza e il Comune di Baradili, si terrà “La notte dei ravioli”, con il più piccolo paese della Sardegna, 82 abitanti, che aprirà le proprie case nelle quali si potrà assistere alla preparazione e poi degustare su prenotazione (informazioni allo 070.9341045) le diverse varianti di questa pasta tipica.

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Bosa Beer Fest: aprile a tutta birra

Dal 22 al 25 aprile a Bosa un convegno internazionale sulla birra, 25 birrifici sardi, nazionali e internazionali, eventi gourmet, live music e numerose altre attività legate al mondo della birra.

Una città palcoscenico, Bosa, quattro giornate dedicate interamente alla birra, un convegno internazionale dedicato al prodotto e ai nuovi sbocchi commerciali, 25 birrifici e 125 etichette sarde, nazionali e inglesi, una guida alle birre sarde, quattro concerti con musica dal vivo, un campionato mondiale di birra e salsiccia e poi eventi gourmet, presentazioni, incontri, esperienze talk, ma anche uno spazio per i più piccoli e tanti “bus & beer”.

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Monastir: sagra delle patate con contest

Street food, artigianato e tradizione. Sagra della patata di Monastir ai nastri di partenza
Sono 48 ore intense, quelle che si prepara a vivere Monastir. Per un weekend, la città del Cagliaritano diventa protagonista indiscussa grazie alla sagra della patata. Un fiume di eventi, tutti unici, legati tra loro dal “sapore”: il gusto di uno tra i principali simboli dell’economia del Comune, infatti, è il nucleo dal quale partono la maggior parte degli appuntamenti, tutti a costo zero e incentrati sulla cultura, il relax e l’allegria. Sabato 25 e domenica 26 marzo c’è spazio per convegni, giochi per bambini, degustazioni, esposizioni di eccellenze agroalimentari e artigianali, ed esibizioni musicali.
Lo street food, i costumi e maschere sarde della tradizione – spiccano i boes e merdules di Ottana – il folk del gruppo Janas, i “giogusu antigusu” di Gonnesa, il musicista Nicola Agus, la presentazione del volume “Ricerca sull’abbigliamento monastirense”, curato dal gruppo folk locale Janas e che vede la partecipazione di Ottavio Nieddu, Carlo Peddio e Nazareno Orrù, tre tra i maggiori conoscitori e appassionati di tradizioni popolari sarde.
È un villaggio dell’identità, quello pronto ad aprirsi a Monastir, imbastito dal Comune, dalla Pro Loco e da Primavera Sulcitana. Sul versante del buon cibo, gli chef Manuele Fanutza e Tony Porseo hanno i fornelli già caldi, tanto quanto le idee per elaborare ricette, con protagonista la patata, evento che dà il via alla sagra. Nella serata finale, grande e impedibile chiusura in gusto: la finalissima del contest culinario, con la presenza di chef Giuseppe Falanga della “Italian chef cooking school” e i concorrenti di una notte da chef. E proprio dal “palcoscenico naturale” allestito in quel di Monastir che avviene la proclamazione del vincitore del corso, esclusivo e gratuito, di cucina.
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Monastir: sagra della patata

Una festa lunga due giorni, tra degustazioni, show cooking e animazione. Protagonista principale: la patata, uno dei simboli dell’economia di Monastir. Sabato 25 e domenica 26 marzo 2017, il Comune del Cagliaritano è pronto a mettere in vetrina le sue eccellenze agricole, artigianali e culinarie. Non solo: spazio anche alla millenaria cultura sarda, con i merdules e boes di Ottana pronti a sciamare per le strade. L’intera città si apre, letteralmente, a turisti e semplici curiosi, per quarantotto ore all’insegna dell’identità locale. E i sapori tipici monastirensi sono pronti a spandersi ovunque.

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A CAGLIARI “FIERA DEL GUSTO” 2017 INTERNAZIONALE: MAXI AREA SUL MARE E FOOD TRUCK

Sagre ed Eventi Culinari

Da due a tre giorni, in una location ancora più mozzafiato, e internazionale. La seconda edizione della “Fiera del gusto” scalda già i motori, e lo fa in grande stile. Dopo gli ottimi riscontri dell’anno scorso – un boom di visitatori, nel molo Ichnusa, stregati dalle centinaia di piatti proposti nel corso della manifestazione enogastronomica – il bis
porta con sè gli infiniti sapori delle cucine mondiali. E – sempre grazie all’impegno dell’associazione Primavera Sulcitana – è ancora grande l’eco del successo del 2016 – certificato dai numeri legati alle presenze e dagli
attestati di stima ricevuti dalle massime autorità sarde.

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Torna la sagra della bruschetta di Casaprota

Amanti dell’olio extravergine di oliva, siete pronti ad armarvi di pane abbrustolito e di partire alla scoperta della “festa più festa dell’anno”? A Casaprota è tutto pronto per la 55esima edizione della Sagra della bruschetta, che il 28 e 29 gennaio accoglierà i visitatori per una due giorni all’insegna dei sapori di una volta e del divertimento tra degustazioni, spettacoli folcloristici e musicali e visite guidate. A pochi giorni dai bagordi natalizi, varrà davvero la pena fare un altro strappo alla regola e raggiungere il grazioso paese in provincia di Rieti il cui olio, dal sapore intenso e aromatico, era conosciuto e lodato già dagli antichi Romani.

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Sagra della Salsiccia a Catena, Cancellara 3 febbraio

id=”m_-6047092169576469529yiv8921709656yui_3_16_0_ym19_1_1484931392712_12158″>Si rinnova il 3 febbraio la festa di S. Biagio – Santo Patrono di Cancellara – e la “Sagra della Salsiccia a Catena”, un appuntamento ormai consolidato dove fede, tradizione e gusto si  fondono in un perfetto equilibrio.

Dopo i riti religiosi dedicati al Santo, che culmineranno nel pomeriggio con la benedizione della gola – alla presenza dell’Arcivescovo S. E. Francesco Sirufo – i riflettori saranno puntati sulla Salsiccia a Catena, protagonista in assoluto della Sagra che avrà inizio dalle ore 19.00 in P.zza Sedile.

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