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Come si usano in cucina i tartufi di Acqualagna?

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Come si usano in cucina i tartufi di Acqualagna?

I tartufi di Acqualagna sono molto conosciuti in tutto il mondo e probabilmente sono una delle varietà più buone che esistano.
Esistono vari tipi di tartufi ad Acqualagna, i quali differiscono tra di loro per periodo di raccolta e sapore, ed è possibile reperirli con facilità in diversi siti che vendono i tartufi freschi online, in base proprio alla loro stagionalità.

Il più costoso tartufo in commercio, ed anche il più famoso, è il Tuber Magnatum Pico. Questo tartufo bianco è di forma tondeggiante ed all’esterno si presenta liscio al tatto. Il colore interno può variare dal marrone al rosa, in base al grado di maturazione in cui si trova. È molto digeribile e all’olfatto il suo odore è piuttosto forte.
Al gusto è molto aromatico, infatti in genere viene utilizzato crudo, affettato a piccolissime scaglie su piatti come risotto, parmigiana o un bel uovo all’occhio di bue.
Un altro tartufo di Acqualagna è il Tuber Melanosporum Vitt.

Questo tartufo è di colore nero ed al tatto si presenta molto ruvido e rugoso. L’interno è chiaro, se acerbo, ma diventa nero a completa maturazione. Viene considerato un tartufo di eccellenza. Per poterlo gustare al meglio è necessario cuocerlo.
Non va soffritto o rosolato, piuttosto può essere ben inserito nel ripieno dei ravioli e tortelli, oppure inserito nel ripieno di un bel volatile come il tacchino.

Ad Acqualagna è presente anche il Tuber Borchii Vitt, tartufo tondo che in genere resta di piccole dimensioni. È di colore chiaro, tuttavia è meno profumato rispetto al Tuber Magnatum Pico. Anche in questo caso, essendo un tartufo bianco, è consigliabile l’utilizzo crudo su vari tipi di piatti.
Risulta ottimo il suo accostamento con le tagliatelle al burro fuso.

Il Tuber Aestivum Vitt è l’ultima tipologia di tartufo di Acqualagna. Di colore scuro e una dimensione che varia dai 3 ai 10 centimetri, questo tartufo presenta all’esterno delle verruche di forma piramidale. All’interno è di color nocciola, con delle venature bianche. Il profumo ricorda quello dei funghi ed è sicuramente molto meno pregiato rispetto al Tuber Melanosporum Vitt. Essendo un tartufo nero è consigliabile gustarlo cotto.
Risulta ottimo il suo accostamento con il paté di fegato di vitello, oppure con gli spaghetti olio, acciughe e questo tartufo tritato.

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