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Il peperoncino e le malattie cardiovascolari

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Mangiare piccante può ridurre le morti premature causate dalle patologie cardiovascolari. Il peperoncino piccante si rivela utile all’apparato cardiovascolare perché regolarizza i valori nel sangue del colesterolo.

 

Peperoncino e malattie cardiovascolari

Il peperoncino potrebbe tenere lontane le malattie cardiovascolari e ridurre l’incidenza di ictus ed infarto. Secondo uno studio scientifico svolto all’Università del Vermont mangiare piccante riduce le morti premature determinate dalle patologie cardiache. I ricercatori hanno sottolineato che il peperoncino può abbassare del 13% il rischio di morte. I benefici del peperoncino piccante sono stati sottolineati anche da uno studio svolto in Cina su circa 490mila volontari con un’età media compresa fra i 30 ed i 79 anni. L’indagine ha sottolineato che mangiare piccante per 6 o 7 giorni alla settimana limita i decessi del 14% rispetto a chi lo consuma soltanto per 1 giorno. Gli esperti hanno evidenziato che il peperoncino è utile per regolarizzare i valori relativi alla pressione arteriosa e ai valori di colesterolo nel sangue. Grazie alle buone quantità di antiossidanti limita l’azione dei radicali liberi e può favorire le difese immunitarie.

Le sue virtù sono state riscontrate, soprattutto, in quello fresco piuttosto che nel secco. Bisogna evidenziare che non bisogna eccedere con i consumi. Il peperoncino non è adatto a tutti e non dovrebbe essere consumato da chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite ed ulcera. Gli eccessi possono causare disturbi a carico della prostata e delle vie urinarie.

 

Cucinare piccante

Il peperoncino è molto presente nella tradizione gastronomica italiana. Usato sin dal passato per conservare, è un ingrediente fondamentale di molte ricette e di prodotti tipici come la ‘nduja calabrese. Si utilizza per i primi piatti, la carne ed il pesce ma è indicato anche per le verdure, le minestre e le zuppe. I peperoncini possono anche essere gustati ripieni: dopo averli sbollentati e svuotati vengono farciti con tonno, acciughe oppure olive. Inoltre, in molte regioni vengono privati dei semi e dei filamenti, scottati e conservati sott’olio.

Esistono molte varietà di peperoncino ognuna delle quali possiede un grado di piccantezza diverso, misurato secondo una scala internazionale.

Per preservare tutte le sue proprietà benefiche sarebbe opportuno aggiungerlo a fine cottura, prediligendo il prodotto fresco. Il peperoncino si può acquistare anche essiccato intero o in polvere oppure sottoforma di olio piccante. In commercio si trovano sia i semi che  le piantine che si possono tenere in giardino o in balcone e che possono durare per più stagioni.

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