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    Frutta sciroppata: millemodi per gustarla

    La frutta e la macedonia sciroppata possono essere utilizzate per la realizzazione di torte, da accompagnare come dessert al gelato o ad altri dolci o, in alternativa, gustate da sole per una pausa di bontà e benessere.
    La frutta sciroppata è una soluzione molto versatile, ideale da gustare a fine pasto ma anche come dolce spuntino. Scopriamo insieme come nasce e quali sono gli abbinamenti migliori ai quali si presta.
    La frutta sciroppata nasce come tecnica di conservazione fatta in casa (quando ancora non esistevano il frigorifero e le moderne tecniche di coltivazione industriale) per avere prodotti anche fuori stagione. Era una ricetta casalinga tramandata dalle nonne, successivamente industrializzata e lanciata sul mercato a larga scala.
    In commercio possiamo trovare soprattutto pesche, ananas, ciliegie, prugne, albicocche e pere, ma sono presenti anche frutti più rari come i lychees, imbarattolati “singolarmente” o mixati in macedonia.
    Per ottenere un prodotto di qualità, il segreto è quello scegliere soltanto la frutta che è ancora all’inizio della sua maturazione, in modo che risulti integra e priva di ammaccature.
    Una volta selezionati, i frutti migliori vengono lavati, pelati e denocciolati, per poi essere tagliati in pezzi piccoli o grandi.
    Prima dell’invasatura è importante assicurarsi che i contenitori siano ben sterilizzati. Per sterilizzare i barattoli di vetro sarà sufficiente metterli in forno a 180°, rovesciati a testa in giù per 10 minuti. Dopo averli fatti raffreddare sarà possibile procedere con una veloce scottatura della frutta per poi passare alla sciroppatura con lo zucchero, diluito con acqua o succo in percentuali di circa 1/3. La quantità di zucchero è importante in quanto con un dosaggio minore del necessario si rischia la fermentazione della frutta, mentre con una quantità maggiore il rischio che si corre è la cristallizzazione della stessa.
    La sterilizzazione dei barattoli può avvenire anche a bagnomaria, quando sono già pieni. Questa tecnica è consigliata soprattutto per i prodotti che si preparano con breve cottura: dopo aver proceduto con il loro riempimento e averli tappati bene, questi andranno posti in una pentola e ricoperti d’acqua che andrà fatta bollire per 30 minuti avendo cura di porre fra un barattolo e l’altro dei teli di cotone (gli strofinacci andranno benissimo).
    La frutta sciroppata ha il vantaggio di mantenere caratteristiche simili a quella fresca, in particolare per quanto riguarda l’apporto di fibre. Può essere utilizzata come sostituto dei prodotti freschi nella preparazione di crostate, per la torta rovesciata all’ananas, per dolci al cucchiaio o in una macedonia. In quest’ultimo caso un piccolo consiglio è quello di aggiungervi dello zenzero e una granella di noci o di pistacchio, per renderla ancora più gustosa.
    Interessante è anche il suo abbinamento con il gelato, in particolare gusti semplici come crema o fiordilatte, anche se le ciliegie sciroppate si abbinano bene anche a gusti quali fragola o frutti di bosco. Anche l’abbinamento con della panna montata o con il cioccolato fuso (in special modo fondente) non potrà non conquistare il palato di chi lo proverà.
    Un’altra tecnica per gustarla al meglio è quella di riscaldare leggermente la frutta in modo da creare un contrasto con il freddo del gelato o della panna cotta. Ricoprendo poi il tutto con degli amaretti, delle noccioline o dei biscotti sbriciolati si avrà anche la componente croccante che darà un ulteriore tocco in più al nostro dessert dalla preparazioni molto semplice e veloce ma che risulterà elegante e in grado di stupire gli ospiti o regalare una pausa di piacere.
    La frutta sciroppata, è inoltre perfetta per realizzare fresche cheesecake, come guarnizione finale o base per la glassa posta sopra alla crema al formaggio (assolutamente da provare quella con yogurt e pesche sciroppate). Un’altra prelibata ricetta abbina la macedonia di frutta sciroppata alla crema pasticcera alla vaniglia: per la realizzazione saranno sufficienti 2 tuorli, 100 gr di zucchero, vaniglia in polvere, 200 ml di latte fresco, un cucchiaio di fecola e dei savoiardi o biscotti secchi.
    La preparazione avviene poi in modo semplice: dopo aver riscaldato il latte, andranno aggiunti e amalgamati piano piano tutti gli altri ingredienti e il composto ottenuto andrà lasciato cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti.
    Per un dessert più veloce, la macedonia di frutta sciroppata potrà essere proposta anche in maniera più semplice, in una ciotolina a fine pasto, abbinata ad un passito, a della frutta secca o, per i più golosi, con l’aggiunta di scaglie di cioccolato fondente.


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  • Torta di banane e cioccolato

    La torta di banane e cioccolato è un dolce che si può preparare per le feste natalizie. La nostra torta di banane e cioccolato è morbida ed alta. Si può decorare con zucchero a velo o panna montata.

    La torta di banane e cioccolato
    Le banane apportano vitamine come quelle del gruppo B, vitamina A e C. Hanno buone quantità di fibre e di minerali come il potassio, il fosforo ed il calcio. Le più mature sono indicate per migliorare il transito intestinale e, più in generale, contrastano la stanchezza e l’anemia. Hanno circa 90 calorie ogni 100 grammi, sono nutrienti e rappresentano un ottimo spuntino, anche per i bambini. Le banane sono digeribili, hanno pochi grassi e si possono consumare anche essiccate e in moltissimi dolci.

    La torta di banane e cioccolato, la ricetta
    E’ un dolce perfetto per usare le banane molto mature e si può preparare anche monoporzione. Passiamo alla nostra torta di banane e cioccolato.
    Ingredienti:
    3 banane mature
    1 limone biologico
    1 bustina di lievito per dolci
    300 grammi di farina
    100 grammi di burro
    100 grammi di zucchero
    100 grammi di cioccolato fondente
    2 uova

    Fondiamo dolcemente il cioccolato col burro.
    In una terrina montiamo le uova con lo zucchero; lavoriamo fino a che il composto non sia gonfio. Setacciamo la farina aggiungendo il burro fuso col cioccolato lentamente e continuando a mescolare. Con un cucchiaio schiacciamo le banane ed aggiungiamo la scorza di limone. Versiamo il composto di uova e giriamo, eliminando eventuali grumi.
    Incorporiamo il lievito e mescoliamo velocemente. In una teglia da forno a bordi alti sistemiamo della carta da forno bagnata e strizzata. Scegliamo una banana soda ed affettiamola non troppo sottilmente.
    Posizioniamo delle fettine di banana e versiamo il composto. Inforniamo a 180 gradi per circa 40 minuti. Facciamo freddare e sforniamo.

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  • I cinque migliori ristoranti di Firenze: quando il cibo è pura arte

    Che cosa potremmo dire della cucina fiorentina che non sia già stato detto? È una delle più note al mondo, come del resto lo è la città di Firenze. Qui l’arte e la cucina si sono sposate in un connubio più unico che raro. Per le vie del centro storico, è possibile farsi venire l’acquolina in bocca solo a visitare le varie gastronomie e paninerie.

    Non è solamente l’arte a essere il punto cardine di Firenze, ma anche la cucina toscana, di cui potremmo citare numerosi piatti da assaggiare almeno una volta nella vita. Dalla bistecca alla fiorentina ai suoi salumi accompagnati dalle “stiacciate”, è un connubio di sapori irrinunciabili.

    La cucina toscana: un’esperienza di sapori e odori inconfondibili

    Se siete alla ricerca dei cinque migliori ristoranti di Firenze da provare, allora siete nel posto giusto. Abbiamo raccolto informazioni, recensioni e opinioni a riguardo, per permettervi di avere la migliore esperienza di gusto possibile.

    Sicuramente, la cucina toscana si presenta variegata, con gusti di cacciagione e principalmente di carne. Non troviamo pesce tra gli ingredienti delle sue ricette, ma non temete: i gusti e i sapori vi sorprenderanno.

    Tra i piatti più noti, possiamo citare la bistecca alla fiorentina, le pappardelle (o i pici) al cinghiale, i crostoni toscani, i cantucci e il vin santo. La varietà dei piatti toscani vi farà provare dei sapori unici nel loro genere!

    Per il vostro soggiorno a Firenze, abbiamo deciso di selezionare i cinque migliori ristoranti, sulla base di recensioni e di opinioni non solo dei turisti, ma anche dei fiorentini! Pronti a scoprire dove pranzare o cenare a Firenze?

    I ristoranti più belli e buoni di Firenze: indirizzo e contatti

    1. La Mènagère: è uno dei ristoranti più In a Firenze, e per un motivo ben preciso. Un tempo era un negozio dedicato alla casa, con arredi fantastici e di un’eleganza particolare. È locato in pieno centro storico, quindi vi è comodo da raggiungere. Oltre al ristorante, c’è anche un bar. Potrete pranzare, cenare, ma anche fare colazione o merenda, con i piatti e i dolci tipici fiorentini;
    2. I’ Brindellone: si trova in zona Santo Spirito, esattamente in Piazza Piattellina. La sua è la cucina tipica toscana, dai risotti fino al lampredotto, per passare ai tagliolini al tartufo e ai salumi e ai formaggi fiorentini. È un ottimo modo per gustare la vera cucina fiorentina e al contempo pranzare o cenare in un ambiente classico della città. Non si trova nelle vicinanze del centro e per questo motivo non subisce l’influsso dei prezzi turistici;
    3. Trattoria la Cucchietta: questa splendida trattoria si trova in zona Campo di Marte, in Via Agnolo Fiorenzuola. Le sue specialità sono davvero sorprendenti e il suo punto di forza è che questa trattoria utilizza solo i prodotti di stagione, garantendo pietanze di alta qualità. Pici, rotolini di melanzane, cinghiale in umido, vini toscani… è spesso menzionato tra i migliori ristoranti di Firenze;
    4. Trattoria Palle d’Oro: aperta da ben cento anni, questa trattoria è una vera istituzione a Firenze. Il suo indirizzo è Via Sant’Antonino, in zona San Lorenzo. Anche in questo caso la cucina è dai sapori tipicamente toscani. Il menù vi darà molta possibilità di scelta: vi consigliamo di assaggiare i loro crostini toscani. Tutti i clienti ne parlano benissimo;
    5. Le Carceri: il nome potrebbe sorprendervi, ma stiamo parlando di uno dei ristoranti più belli e romantici della città. Si trova in Piazza Madonna della Neve e nel suo menù potrete fare incetta di piatti con il tartufo. Una delizia, da condividere con il proprio partner.
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  • Vernaccia: il vino tipico di Oristano

    Oristano è una città turistica e molto accogliente. Oristano è una delle capitali del gusto della Sardegna perché offre tanti prodotti tipici apprezzati in tutto il mondo. Per scoprire la città ed assaporare i suoi gusti antichi è bene scegliere una casa vacanze Oristano.

    Il centro storico della bella cittadina ci regala le vetuste mura medioevali e l’antica porta di Portixedda. Era proprio da qui che, in età medioevale, si entrava in città.

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  • Le proprietà e benefici del te’ nero: oolong the e altri

    Ogni varietà di te’ porta in sè delle proprietà curative, a seconda della tipologia o della preparazione specifica.
    In questo senso sarebbe quantomeno discutibile non approfondire il discorso sull’oolong the e sui te’ neri in generale, ricchissimi di benefici per la salute del consumatore. Il tutto non senza una precisazione importante: l’oolong the pur essendo annoverato spesso nella categoria dei “te’ blu” per via della sua lavorazione durante la fase della fermentazione delle foglie rientra tranquillamente nel novero dei te’ neri poiché, come si vedrà a breve, viene estratto dalla stessa pianta, la Camellia Sinensis Assamica.

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  • I vantaggi di utilizzare le gelatiere domestiche

     

    Le gelatiere domestiche oggi disponibili in commercio sono in grado di garantire un gelato fatto in casa di alta qualità, ma si tratta di elettrodomestici piuttosto ingombranti, che necessitano di tempo per poter preparare un buon gelato e quindi di molta pazienza. Non sarebbe quindi preferibile andare ad acquistare il gelato al primo supermercato disponibile oppure in una gelateria artigianale della città? Molte persone credono proprio di sì e considerano infatti le gelatiere domestiche degli elettrodomestici del tutto inutili, da non acquistare. Queste persone in realtà si sbagliano, perché acquistando e utilizzando una gelatiera domestica è possibile ottenere molti vantaggi.

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  • Il ghee, la ricetta e gli utilizzi

     

    Il ghee è conosciuto anche come burro chiarificato. Da utilizzare per la cucina o il benessere il ghee si può preparare da sé oppure acquistare al supermercato. E’ privo di lattosio, si conserva a lungo ed è di colore paglierino.

    Il ghee, la ricetta
    Per un buon ghee è fondamentale avere un ottimo burro ed un vasetto di vetro con capsula da sterilizzare. All’interno di un pentolino con fondo spesso si mette il burro e si accende il gas a fiamma bassa. Si lascia sciogliere il burro e con un mestolo forato si elimina tutta la schiuma che si forma in superficie. Appena è tutto fuso bisogna filtrare il prodotto usando una garza o un colino a fori stretti. Adesso bisogna travasarlo all’interno di un barattolo di vetro sterilizzato. Quando il ghee è perfettamente freddo si chiude il recipiente e si mette in frigorifero. Si conserva a lungo a patto che venga tenuto all’interno di un contenitore chiuso.
    Se si desidera acquistare già pronto si può reperire nei supermercati nel reparto frigorifero, spesso vicino al burro tradizionale.

    Il ghee, gli utilizzi

    Si tratta di un alimento impiegato dalla medicina ayurvedica da secoli per lenire piccole scottature o ferite.
    E’ indicato per nutrire ed idratare i capelli e la pelle in modo semplice e naturale. Viene impiegato per favorire la cicatrizzazione di lesioni di minima entità e durante l’inverno è l’ideale per combattere la pelle secca.
    In cucina è piuttosto versatile perché si può impiegare in moltissime preparazioni. Ha sapore e profumo delicati che non alterano quelli delle pietanze.
    Grazie all’elevato punto di fumo è ideale per le fritture ed i soffritti. E’ un ottimo condimento e si presta anche per la preparazione di ricette dolci come torte e biscotti.
    Il ghee non contiene lattosio, è digeribile e ha una buona percentuale di acidi grassi.

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