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Raccolta dei frutti spontanei, il foraging

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Approfondimenti

Sin dall’antichità l’uomo ha raccolto erbe e frutti spontanei per l’alimentazione e la cura delle malattie. Dopo un lungo periodo di abbandono, di recente, dai Paesi del Nord Europa è arrivato il foraging, ossia la raccolta di erbe e bacche spontanei.

 

Il foraging 

Il foraging è un’attività molto diffusa e pratica all’estero ma, da qualche tempo, si è imposta anche in Italia. Il foraging riprende le antiche conoscenze sulla raccolta delle piante e dei frutti che crescono spontaneamente in compagna.  Il termine anglofono foraging si rifà ad un’abitudine consolidata fino a pochi decenni fa quando si andava per campi a raccogliere erbe medicinali, bacche, frutti e piante commestibili. Per iniziare a dedicarsi al foraging è indispensabile essere in possesso di alcune conoscenze basilari, grazie alle quali riconoscere i prodotti tossici e velenosi. Per avvicinarsi a questa disciplina è possibile frequentare corsi e seminari ad hoc, articolati sia in lezioni teoriche che pratiche.

I punti di forza del foraging sono davvero numerosi perché, oltre a rappresentare un modo per arricchire e migliorare la propria dieta, permette di imparare a conoscere a rispettare l’ambiente. Grazie al foraging si rispetta l’alternanza delle stagioni e si possono sfruttare le virtù di fiori, piante e bacche. Il successo si spiega anche con altre motivazioni, come per esempio la possibilità di poter trascorrere del tempo all’aria aperta. Camminare nel verde, anche in compagnia, è un’ottima terapia per contrastare molte patologie come il diabete alimentare, l’obesità e le patologie cardiovascolari.

 

Erbe e bacche in cucina

Le piante aromatiche, le erbe spontanee e le bacche sono sempre state impiegate nelle ricette della cucina mediterranea. Nel corso dei secoli, si sono elaborati dei piatti semplici e salutari a base di cicoria, borragine, crescione ed ortica. Soprattutto a primavera, era consuetudine andare in campagna a raccogliere le erbe amare da abbinare agli altri ingredienti del periodo come la ricotta e le uova. Le potenzialità messe a disposizione da madre natura sono davvero infinite e sono vagliate dall’alimurgia, la scienza che indaga sull’utilizzo delle erbe selvatiche.

In cucina le erbe aromatiche sono un prezioso aiuto perché rendono speciale anche il piatto più semplice utilizzando quantità inferiori di condimenti. Meritano una citazione le radici, come quelle della cicoria che, per decenni, sono state alla base di un economico e saporito caffè.

Altrettanto importanti sono le bacche e i frutti spontanei, come i mirtilli e le more che si possono gustare freschi oppure trasformati in confetture.

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