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Per il giorno di san Giovanni un piatto molisano Lumache di san Giovanni

Le lumache, amate soprattutto dai romani, che le allevavano  con farina di farro e mosto cotto, cucinate in vario modo, compaiono sulla nostra tavola, in particolare il giorno di San Giovanni, quasi ad esorcizzare il male  con cui la tradizione popolare, per via delle corna, le identifica. Vi proponiamo una ricetta del nostro Molise.

Lumache di san Giovanni

Ingredienti
Un kg di lumache
crusca per spurgare
olio di oliva extravergine
una cipolla
un mazzetto guarnito (prezzemolo, mentuccia, maggiorana, origano)
un bicchiere di vino bianco
5 dl di salsa di pomodoro
q. b. di sale
un peperoncino piccante


Far spurgare le lumache per alcuni giorni nella crusca, cambiandola ogni giorno. Lavarle accuratamente e lessare in abbondante acqua bollente.
Scolare le lumache e toglierle dai gusci. Lavarle in acqua e aceto. Metterle in uno scolapasta a sgocciolare.
Possibilmente in una pentola di coccio, fate soffriggere con l’olio un abbondante trito di cipolla ed odori.
Unite le lumache e fatele rosolare a fuoco vivace, quindi, spruzzatele col vino e, quando sarà evaporato, aggiungete la salsa di pomodoro ed il peperoncino.
Salate e lasciate cuocere, a recipiente coperto ed a fuoco lento per circa 40 minuti.
Portate in tavola le lumache nel recipiente di cottura e gustatele, tirandole ad una ad una fuori dal guscio con uno stuzzicadenti, accompagnate da fette di pane casereccio.


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Notte di san Giovanni, prepariamo il nocino

Oltre ad essere buono, il nocino è consigliato come digestivo, tonico e contro i disturbi del fegato.Per confezionare un ottimo nocino, quello vero che si rifà al rito di San Giovanni nel giorno del solstizio d’estate, è necessario recarsi nella notte di San Giovanni presso un grande albero di noci per raccogliere 19 noci verdi e piccole.

Ingredienti

19 noci fresche
350 gr di alcool 95°
4 chiodi di garofano
scorza di limone biologico
cannella
75 cc di acqua
400 gr di zucchero

Dividere in quattro parti le vostre noci verdi e pestarle delicatamente in un mortaio. Ora esse sono pronte per metterle in un contenitore di vetro a chiusura stagna con 350 gr di alcol a95, a cui si aggiungono 4 chiodi di garofano, 3 scorze di limone biologico e 2 gr di cannella. Lasciarlo macerare un mese in un luogo buio.
Passato il mese di macerazione filtrare il liquido ed aggiungerci uno sciroppo ottenuto facendo bollire 75 cc di acqua e 400 gr di zucchero ( lo sciroppo quando viene aggiunto all’alcool deve essere freddo ).
Imbottigliarlo e aspettare ancora 2 mesi prima di consumarlo.

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