EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Tag Archives: sugo

Cicoria al pomodoro alla pugliese

cicorie

E’ una ricetta pugliese di facile preparazione. Viene servita con parmigiano grattugiato e fette di pane casereccio abbrustolito. Ottima per un contorno o secondo vegetariano.

Cicoria al pomodoro alla pugliese

Ingredienti per 4 persone:
800 gr di cicoria (piantine)
5 pomodori pelati
1 spicchio di aglio
olio extravergine d’oliva
1 dado per brodo vegetale
sale e pepe

Prendere le foglie di cicoria e lavarle bene sotto l’acqua corrente. Tagliarle e metterle in una pentola con acqua e sale e farle lessare fino a metà cottura. Nel frattempo preparare il sugo mettendo in una padella olio extravergine d’oliva e aglio. Quando l’aglio è ben rosolato, aggiungere i pelati a pezzetti, il dado vegetale, sale e pepe.
Ora scolare la cicoria e metterla insieme al sugo nella padella e farla saltare con fuoco alto. Aggiungere l’acqua della bollitura all’occorrenza. Servire caldo.


Published by:

Murici Fresco antipasto estivo al profumo di mare

I murici, sono dei molluschi molto apprezzati in tutte le coste del mediterraneo. In Sardegna si consumano sbollentati e conditi soltanto con sale e si servono come antipasto. Una ricetta semplicissima e veloce, importante è procurarsi i molluschi freschissimi. Una volta preparati per l’antipasto potete confezionarne una parte per un ottimo piatto di spaghetti.

I murici sono pescati con le reti a strascico e sono un antipasto tipico della mensa costiera sarda. I fenici ricavavano da questi molluschi la pregiata porpora con la quale tingevano le lori vesti.In primavera, i murici venivano catturati con piccole nasse. Nelle città costiere del nord Africa, dell’Asia Minore e dell’Europa, dove erano situate le industrie della porpora, non era difficile trovare frantumi di conchiglie in cumuli enormi.


Ingredienti:
1 chilo di murici
Sale

Laviamo con cura i murici, sciaquiamoli e mettiamoli in una pentola colma di acqua fredda. Portiamoli ad ebollizione lentamente perché fuoriescano parzialmente dalla conchiglia. Facciamo bollire per 20 minuti, e ogni tanto schiumiamo. Scoliamoli e serviamoli.
Su ogni piatto mettiamo una piccola montagna di sale, in modo che i commensali possano bagnarci i murici estratti.


Published by:

Primo di pesce Penne al sugo di seppioline

Tempo di estate e di pesce fresco. Prepariamo questo primo di pesce con il sugo di ottime seppioline e tutto il loro profumo di mare.

Penne al sugo di seppioline

Ingredienti
400 g di penne
250 g di seppioline
400 g di pomodori perirli
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale, pepe



Tagliate le seppioline ad anelli. Affettate finemente la cipolla e tagliate a dadini i pomodori. In una padella fate soffriggere l’olio con la cipolla, aggiungete le seppioline e versate il vino bianco. Salate e pepate.
Quando il vino sarà evaporato,aggiungete i pomodori e lasciate
cuocere per circa 25 minuti.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua bollente salata, scolatela e conditela con il sugo preparato.
Disponete nel piatto di portata.

Published by:

Ravioli di bietole

In Sardegna si preparano diversi tipi ravioli che si differenziano anche nel nome; li troviamo di patate, di carne, di ricotta e bietole con scorza o succo di arance.
Questi ravioli hanno un ripieno profumato con la scorza grattugiata di arancia. Si servono conditi con un sugo semplice arricchito da formaggio pecorino grattugiato e da un buon bicchiere di vino. Ottimi a primavera , quando si trovano bietole fresche e tenere.

Ingredienti:
300 grammi di semola fine
Sale
3 uova
300 grammi di bietole fresche
1 arancia biologica
200 grammi di formaggio pecorino
400 grammi di formaggio acidulo
200 grammi di pomodori pelati
Olio extra vergine d’oliva
2 spicchi di aglio

Mondiamo le bietole, laviamole e mettiamole a sbollentare in poca acqua salata per 10 minuti. Scoliamole, strizziamole, tritiamole e mettiamole da parte.
In una ciotola mettiamo il formaggio tagliato, le uova e le bietole fredde. Mescoliamo, uniamo la scorza grattugiata dell’arancia e lavoriamo.
Intanto prepariamo la pasta mettendo in una ciotola la semola, il sale e poca acqua tiepida salata.
Impastiamo ed uniamo acqua a sufficienza per avere una pasta soda. Stendiamo l’impasto con il mattarello, mettiamo un cucchiaino di ripieno, copriamo con il resto della sfoglia e premiamo molto bene i bordi.
Ritagliamo i ravioli con la rotella, disponiamoli su un vassoio infarinato e prepariamo il sugo. Mettiamo in un tegame di coccio un filo di olio con l’aglio tritato; appena si colora uniamo i pomodori pelati o quelli freschi a dadi, saliamo e lasciamo cuocere 20 minuti. Facciamo bollire abbondante acqua per lessare i ravioli che saranno pronti appena salgono in superficie.
Scoliamoli, disponiamoli con delicatezza nel sugo, mescoliamo e uniamo il formaggio.

Published by:

Pasta al forno alla siciliana

Una pasta al forno particolare, con una pasta ad anello, gli anelletti, tipica della Sicilia.
Un pieno di energia e gusto.
Se non disponete degli anelletti, sostituiteli con una pasta corta che vi aggrada.

Pasta al forno alla siciliana

Ingredienti per 6 persone:
500 gr di anelletti
4 melanzane
1,5 ltdi salsa bolognese con piselli
500 gr di besciamella
200 gr di prosciutto cotto
600 gr mi mozzarella
4 uova sode
pangrattato q.b.
pecorino grattugiato

Tagliare le melanzane per lungo immergerle in acqua e sale, strizzarle; contemporaneamente in una teglia da forno spalmare dell’olio facendo attenzione che ogni sua parte sia ben unta servirà a far aderire il pangrattato.
Friggiamo le melanzane asciughiamole e adagiamole sulla teglia.
Cuociamo la pasta a metà cottura, scoliamola e mischiamola alla salsa tipo bolognese e besciamella, mettiamo un primo strato dentro la teglia e poi aggiungiamo il prosciutto, la mozzarella e per ultimo il pecorino.
Ricopriamo con il resto della pasta e inforniamo a 180° per circa 25 minuti.



Published by:

Pappardelle finocchio e gamberi

Preparate questo bel piatto di pappardelle al finocchio e gamberi, unirete il profumo di mare e terra. Il finocchio poi ha proprietà aromatiche utili a ridurre la fermentazione intestinale, quindi evitare la fastidiosa sensazione di “gonfiore” a stomaco e intestino.

Pappardelle finocchio e gamberi

Ingredienti
Pappardelle: g 320
Un finocchio
Gamberi: g 300
Pomodori: g 400
Prezzemolo
scalogno: g 40
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Lavate e tagliate il finocchio a fettine. Lavate i pomodori e sgocciolateli, lasciateli intiepidire, eliminate la pelle, i semi e l’acqua di vegetazione e tagliate la polpa a pezzetti. Lavate i gamberi in acqua corrente e sgusciateli.
In una padella con l’olio cuocete i finocchi per 5 minuti, salate, pepate, unite i gamberi e lo scalogno tritato e continuate la cottura per 5 minuti, quindi versate la polpa dei pomodori e lasciate insaporire sul fuoco per qualche minuto.
Cuocete le pappardelle in acqua salata, scolatele, conditele con il sugo preparato, disponetele nel piatto da portata, irroratele con un filo di olio e cospargetele con il prezzemolo tritato.


Published by:

Spaghetti alla gallinella

Spaghetti alla gallinella di mare

Ingredienti per 4 persone:
una gallinella di circa un chilo,
spaghetti,
pomodori,
cipolle,
capperi,
olio extravergine d’oliva,
sale, pepe,
vino bianco,
aglio e prezzemolo.

Squamate e lavate il pesce. Ricavate dei filetti, eliminando tutte le spine.
In un’ampia padella fate rosolare l’olio con la cipolla e l’aglio.
Aggiungete i filetti della gallinella e fate rosolare per 5 minuti. Aggiungete del vino bianco e continuate a cuocere il pesce. Unite i pomodori, tagliati a pezzi, i capperi e aggiustate di pepe.
Portate a fine cottura. Quando sono cotti gli spaghetti, fateli saltare con il sugo e aggiungete il prezzemolo tritato.

Published by:

Pane Frattau profumo di Sardegna

Il pane frattau, è una pietanza composta da ingredienti semplici quali le uova, il pane carasau, tipico pane sardo detto anche carta da musica, la salsa di pomodoro, l’olio d’oliva e il pecorino.
Le tradizioni sulla preparazione del piatto variano a seconda della zona, per esempio mentre nella Gallura si prepara con erbe aromatiche.
Una leggenda dice che venne inventato come piatto da presentare al re Umberto II di Savoia: due donne per la fretta e per il ritardo, durante una visita del re in Sardegna, cercarono di arrangiarsi,scelsero gli ingredienti e prepararono in fretta e furia il tutto, disponendo il piatto in maniera frettolosa. Il re gradì particolarmente la pietanza che da quel giorno si chiama pane “frattau”, cioè di “fretta”.

Pane Frattau profumo di Sardegna

Ingredienti:
800 g di pane carasau (carta da musica)
1 confezione di polpa di pomodoro
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
100/150 gr circa di pecorino sardo
50 gr circa di parmigiano
8 uova (1 per ogni persona)
qualche fogliolina di basilico
olio d’oliva extravergine qb
sale qb
pepe qb
brodo di carne qb


Procedete come solitamente fate per preparare una buona salsa. Noi vi suggeriamo questo.
Iniziate per prima cosa a tritare finemente la cipolla. In un tegame antiaderente versate un goccio d’olio e lasciatela soffriggere, aggiungete la polpa di pomodoro e lo spicchio d’aglio, regolate di sale e lasciate cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso.
Contemporaneamente preparate del brodo di carne, preferibilmente di pecora, questa è la tradizione.
Immergete il pane carasau nel brodo bollente per pochi secondi aiutandovi con una paletta o schiumarola e inziate a disponete su di un piatto.
Ripetete l’operazione tante volte quanti strati e porzioni volete preparare. Ora su ogni piatto da portata (meglio se piatto) sistemate  un pò di salsa di pomodoro una presa di pecorino grattugiato e un pò di parmigiano grattugiato.
Continuate così alternando pane carasau, pomodoro e formaggio.
Completate l’ultimo strato con abbondante pecorino e parmigiano, un filo d’olio d’oliva extravergine.
Sopra il tutto mettete un uovo in camicia; servite molto caldo.


Published by:

Maccheroni con mimosa d’uovo

La pastasciutta che vi suggerisco oggi è arricchita da una mimosa d’uovo, cioè da tuorli di uova sode passati al setaccio, molto nutriente e saziante. La mimosa d’uovo si chiama così perché i pezzettini di uova sode ricordano i morbidi batuffoli gialli dei fiori di mimosa che sbocciano a primavera. Un piatto adatto per la festa della donna, servitela con erbette di stagione.

Maccheroni con mimosa d’uovo

Ingredienti per 4 persone
Maccheroni: g 400
Salsa di pomodoro: g 400
4 uova
Mozzarella di bufala: g 300
Cipolla: g 50
Origano: un pizzico
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Fate un sugo veloce con i pomodori o utilizzate la salsa già pronta. Coprite e fatela cuocere a fuoco moderato per dieci minuti.
Immergete le uova in un pentolino con l’acqua e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma,cuocete per otto minuti, sgocciolate le uova, raffreddatele in acqua corrente, sgusciatele, passatele in un setaccio e tenete da parte.
Cuocete i maccheroni in acqua salata, scolateli, conditeli con la salsa di pomodoro, unite la mozzarella ridotta a pezzetti,insaporite con l’origano, aggiungete un pizzico di sale e di pepe.
Disponete la preparazione nel piatto da portata e cospargetela con la mimosa d’uovo.


Published by:

Ravioli del Plin tipico piatto piemontese

Questi ravioli che noi accompagneremo con sugo di arrosto e carciofi, sono tipici del Piemonte e delle Langhe.

Ravioli del Plin tipico piatto piemontese

Ingredienti per la pasta:
500 gr. di Farina bianca
3 uova fresche e in più 5 tuorli
1 cucchiaio di  olio d’oliva
un pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
300 gr.Di spinaci
250 gr. di polpa di vitello
250 gr.di  polpa di maiale
100 gr. Di parmigiano grattugiato
50 gr. di burro
3  uova,
aglio,rosmarino,noce moscata
brodo
olio extravergine d’oliva;
sale e pepe
Condimento:
sugo di arrosto a piacere;
4 carciofi

Cuocete le carni del ripieno; rosolate il vitello e il maiale per 10 minuti circa a fuoco vivace con olio, poco burro, aglio, rosmarino,
sale e pepe. Continuate poi la cottura a fuoco medio per un’ora e 15 minuti,bagnando, all’occorrenza, con brodo.
Lasciate raffreddare e tritate finemente le carni.
In una casseruola scottate in acqua salata gli spinaci, scolateli, insaporiteli in padella con il rimanente burro, poi tritateli.
Amalgamate bene il trito di carni e quello di spinaci con il Parmigiano, le uova,la noce moscata e un po’ di pepe.
Preparate la sfoglia: disponete la farina a fontana su una spianatoia, unite le uova e i tuorli, sale e un cucchiaio d’olio.
Impastate con cura e tirate una sfoglia sottile.
Per la preparazione degli agnolotti:con le dita, formate delle piccole nocciole di ripieno e disponetele sulla sfoglia a circa un centimetro dal bordo e alla distanza di un centimetro l’una dall’altra. Ripiegate il bordo della sfoglia sulla fila di mucchietti di ripieno e fatelo aderire longitudinalmente, con una leggera pressione delle dita, quindi tagliate la fila di agnolotti con una rondella.
Poi saldate fra una nocciola e l’altra con un pizzicotto alla pasta. Poi, con la rondella, separateli dall’altro.
Cuocete i raviolini in acqua bollente salata e serviteli con i carciofi saltati e il sugo di arrosto.


Published by: