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Vini emiliani: quali sono e come abbinarli

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Consigli e altro in cucina

 

Quando si pensa all’Emilia e alla Romagna i primi vini che ci vengono alla mente sono sicuramente il Lambrusco e il Sangiovese. Sono vini storici e molto conosciuti, prodotti con l’uva delle omonime vigne, tipiche proprio l’una dell’Emilia, l’altra della Romagna. Nonostante la regione unisca i nomi dei due territori infatti stiamo parlando di due zone vitivinicole molto differenti tra di loro; da una parte la pianura, che si avvicina a sud agli appennini, dall’altra parte la costa adriatica, con le spalle alle colline. Esistono però molti altri vini dell’Emilia Romagna degni di essere sfruttati come abbinamento ai migliori piatti della tradizione. Spesso si tratta di vini semplici, non particolarmente strutturati o affinati, non per questo il loro pregio è inferiore a quello di vini più noti e diffusi a livello internazionale.

Lambrusco e Sangiovese
Se ci si reca in un ristorante in Emilia Romagna è probabile che ci venga consigliato il classico vino della casa come abbinamento al pasto. Generalmente questo vino sarà rosso, nella gran parte dei casi, e si tratterà di uno dei vini della tradizione. Quindi a Modena e Reggio sarà molto probabilmente un lambrusco frizzante; un sangiovese invece ci sarà offerto nella zone romagnola. Per chi vuole invece un vino bianco il pignoletto, frizzante ed aromatico, è una delle scelte più probabili in questa Regione. Ma stiamo parlando di vini dozzinali e poco pregiati? La risposta è si e no, nel senso che nel corso degli ultimi decenni numerose cantine hanno migliorato le loro coltivazioni e anche i metodi di produzione dei loro vini, fino ad ottenere prodotti di alta qualità. Facili a bersi, senza grandi fronzoli, oggi possiamo trovare dell’ottimo lambrusco, amabile o secco, più o meno frizzante, con una gradazione alcoolica non eccessivamente elevata, perfetto da consumare insieme ai tanti piatti a base di maiale tipici della tradizione emiliana. Il sangiovese invece è tipicamente fermo, con un forte aroma fruttato, ideale da accompagnare ad un importante ragù di carne.

Vini dell’Emilia Romagna a tutto pasto
Per godersi l’Emilia Romagna a tutto pasto possiamo trovare un perfetto abbinamento per ognuna delle portate che si presentano sulla tavola. Come abbiamo detto il lambrusco è un vino perfetto a tutto pasto, soprattutto se ne scegliamo uno secco e frizzante, da gustare fresco; il sangiovese lo stesso. Stiamo comunque parlando di vini leggeri, non eccessivamente strutturati, che permettono di ripulire la bocca dopo i tradizionali piatti della cucina emiliana e romagnola, si pensi ad esempio ai salumi da mangiare con gnocco fritto e tigelle, o anche alle classiche lasagne, o ancora alla gramigna con panna e salsiccia. Tutti piatti robusti, che sono perfetti se abbinati ai vini tradizionali della Regione. Oltre ai sopra citati, perfetto anche il pignoletto, un bianco frizzante di facile beva, adatto ad accompagnare anche le carni alla griglia o arrosto. Perfetto a tutto pasto anche il barbera, coltivato in varie zone della Regione da vari decenni. Il sapore di frutta fresca e il finale fresco lo rendono adatto ad un consumo quotidiano, sulla tavola familiare, ma anche al ristorante per le bottiglie più pregiate.

Non solo tradizione
Nel corso degli ultimi decenni le cose stanno cambiando anche in Emilia Romagna, un po’ come avviene nel resto della penisola. Sono varie le cantine che hanno cominciato a predisporre vigneti moderni, alcuni con vigne particolarmente pregiate. Ecco allora tornare nelle cantine anche la Malvasia dei colli piacentini, o l’albana, secco, dolce o anche passito. Per accompagnare un piatto di formaggi o il dolce a fine pasto si tratta di vini ideali, oggi interpretati in modo eccellente da parte di alcune cantine di successo dell’Emilia Romagna.

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